Protesti

Sospensione dei termini di scadenza dei titoli di credito

In relazione ad alcuni emendamenti apportati al decreto legge 23/2020 è stato disposto che i protesti di assegni e cambiali saranno sospesi fino al 31 agosto 2020.
 

La sospensione dei termini di scadenza è relativa anche a vaglia cambiari, a cambiali e ad ogni altro titolo di credito emessi prima della data di entrata in vigore del decreto.


A decorrere dal 9 marzo 2020, l'emendamento approvato allunga il periodo di riferimento e il termine finale diventa il 31 agosto 2020.


La sospensione opera a favore dei debitori e obbligati anche in via di regresso o di garanzia, salva la facoltà degli stessi di rinunciarvi espressamente. Sempre in base all'emendamento approvato, i protesti levati dal 9 marzo 2020 fino al 31 agosto 2020 non sono trasmessi dai pubblici ufficiali alle camere di commercio; e, se già pubblicati le camere di commercio devono provvedere d'ufficio alla loro cancellazione. Con riferimento allo stesso periodo sono sospese le informative al prefetto per l'applicazione delle sanzioni amministrative

 

La sospensione comprende assegni bancari e postali, a beneficio di tutti i soggetti coinvolti nell'utilizzo e nella gestione di tali titoli di credito e cioè Poste, Banche, Pubblici Ufficiali elevatori dei protesti, traenti e beneficiari degli assegni. In pratica si può versare l'assegno in banca e incassarlo se chi lo ha firmato ha la copertura; ma se il conto è scoperto non si procede al protesto e agli altri adempimenti connessi all'emissione di un assegno a vuoto.

 

Pertanto non verrà inviato il preavviso di revoca per gli assegni privi di provvista nel periodo di sospensione; se l'avviso di revoca è già stato inviato, il termine di sessanta giorni per l'esecuzione del pagamento tardivo è sospeso. Tutti gli elementi necessari per determinare la possibilità o meno di procedere al pagamento del titolo oppure la protestabilità dello stesso verranno valutati al termine del periodo di sospensione.

 

Testo del DECRETO-LEGGE 8 aprile 2020, n. 23

Nuovo Decreto MISE in materia protesti

E’ stato pubblicato in G.U. il nuovo Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico in materia di deposito degli elenchi protesti (decreto 14/11/2018 G.U. Serie Generale n.274 del 24.11.2018).

In allegato al Decreto sono riportate le specifiche tecniche per la creazione di programmi informatici finalizzati alla compilazione e trasmissione per via telematica degli elenchi di protesti e dei rifiuti di pagamento alle Camere di Commercio.

Obiettivi della nuova disciplina sono la semplificazione e automazione completa delle modalità di presentazione delle pratiche da parte degli Ufficiali Levatori e il miglioramento della qualità dei dati presenti nel Registro Protesti.

Come previsto dal nuovo Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico in materia di deposito degli elenchi protesti, è disponibile il nuovo sistema web per effettuare l’operazione di compilazione e presentazione telematica della pratica.

Per utilizzare il servizio è necessario avere un’utenza Telemaco, la firma digitale e una casella PEC. L’accesso è permesso tramite le diffuse modalità standard di autenticazione e con le altre forme previste dall’Agenzia per l’Italia Digitale.

Le disposizioni transitorie del nuovo Decreto consentono comunque, fino al 31 maggio 2019, la trasmissione degli elenchi protesti con gli strumenti e le modalità fino ad oggi in essere accessibili dalla Home Page del nuovo servizio web.

Specifiche di interfaccia applicativa

Come previsto nel DM 14 novembre 2018 (art.2 comma 5) il Ministero dello Sviluppo Economico sta predisponendo la Circolare per diramare la «Specifica di interfaccia applicativa» contenente le modalita' di presentazione degli elenchi dei protesti e dei rifiuti di pagamento tramite lo standard Web Services (WSDL).

Strumenti necessari

Firma Digitale


L’Ufficiale Levatore deve essere munito di Firma Digitale per firmare l'elenco Protesti.

La Firma Digitale è l'equivalente informatico di una firma autografa apposta su carta ed ha il suo stesso valore legale.


La Firma Digitale di un documento informatico soddisfa tre esigenze:

1.                       Autenticità: il destinatario può verificare l'identità del mittente

2.                       Non ripudio:  il mittente non può  disconoscere un documento da lui firmato

3.                       Integrità:  il destinatario non può sostituire o modificare un documento firmato da  

              qualcun altro

Firmare digitalmente un file è un'operazione semplice e veloce, che richiede:

·  un apposito dispositivo di firma (smart card, token USB, token wireless, etc.)

·  un software di firma (tra quelli disponibili sul mercato)

Per dotarsi di Firma Digitale occorre rivolgersi ai Certificatori Accreditati, autorizzati dall'Agenzia per l'Italia digitale, che garantiscono l'identità dei soggetti utilizzatori.
Per maggiori dettagli consulta l'apposita sezione del sito dell'Agenzia per l'Italia digitale.

Posta Elettronica Certificata (PEC)
L’Ufficiale Levatore deve essere munito di casella PEC-Posta Elettronica Certificata per inoltrare l'elenco Protesti all’Ufficio preposto presso la competente Camera di Commercio.

La PEC (Posta Elettronica Certificata) è un sistema evoluto di posta elettronica regolata da un'apposita normativa e rilasciata da gestori autorizzati.
Consente di scambiare messaggi e documenti allegati di qualunque tipo (amministrativo, commerciale, informativo, etc.), in modalità certa e protetta, ed economica, con lo stesso valore legale della Raccomandata postale con Ricevuta di ritorno.

Rispetto alla posta elettronica tradizionale, la PEC garantisce la certezza e dell'invio e della consegna, l'immodificabilità del contenuto, la riservatezza del messaggio, l'identificazione certa della casella mittente.
Per dotarsi di PEC occorre rivolgersi ad uno dei Gestori ufficiali autorizzati dall’Agenzia per l’Italia digitale, in possesso dei requisiti previsti dalla normativa di riferimento (consulta l’elenco dei Pubblici Gestori)

Registrazione e abilitazione

Per accedere al servizio l’Ufficiale Levatore deve essere in possesso di credenziali Telemaco abilitate al servizio.
Questi i passaggi da effettuare:

1.                       Dotarsi degli strumenti necessari (Firma Digitale e PEC)

2.                       Dotarsi di crendenziali Telemaco per l'invio di pratiche registrandosi al portale registroimprese.it o richiedendole al proprio intermediario

3.                       Ottenute le credenziali, rivolgersi alla propria Camera di Commercio per chiedere l’abilitazione al servizio

Conclusi i passaggi precedenti, l’Ufficiale Levatore può accedere al servizio con una delle seguenti modalità:

·  Userid e password

·  CNS (Carta Nazionale dei Servizi)

·  SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale)


Requisiti tecnici minimi

Invio Protesti è un servizio web, comodo e veloce, che non richiede nessuna installazione software ma il semplice utilizzo di un browser internet da PC o da Tablet.


Cos’è un browser e a cosa serve? Il browser è il software utilizzato per navigare, cercare e consultare le informazioni disponibili su Internet.

Ricordiamo che navigare in rete con un browser aggiornato all’ultima versione può evitare problemi di visualizzazione della pagina web come ad esempio la mancanza di funzionalità o di pulsanti.

 

Di seguito l’elenco dei sistemi compatibili:
 

Desktop:

·  Internet Explorer 11

·  Edge 15

·  Chrome 63

·  Firefox 56

·  Safari 11

Mobile:

·  Chrome 63

·  Firefox 56

·  IE Mobile 11

·  Safari 10.3

 

Circolare MISE 3720/C "Trasmissione interfaccia applicativa"

ALLEGATO A

 

Servizio Protesti

La Camera di Commercio, per la circoscrizione territoriale di competenza, nei termini previsti:

  1. riceve ed iscrive nel Registro Informatico gli Elenchi ufficiali dei protesti levati dai Pubblici Ufficiali;
  2. riceve le istanze di cancellazione dal Registro Informatico e provvede sull'istanza stessa;
  3. gestisce l'accesso alle notizie del Registro Informatico dei protesti.

Il Registro Informatico dei protesti assicura la completezza, l'organicità e la tempestiva informazione su tutto il territorio nazionale, accrescendo il livello di certezza e trasparenza dei rapporti commerciali. A tal fine il Registro Informatico prevede l'inserimento dei dati completi dei debitori al fine di rendere identificabile il soggetto protestato e prevede la tempestiva cancellazione definitiva dei dati relativi di coloro che, provvedendo al pagamento delle cambiali o vaglia cambiari entro il termine di dodici mesi dalla levata del protesto, presentino apposita domanda alla Camera di Commercio competente per territorio.

Nel Registro sono iscritti i dati relativi ai protesti per mancato pagamento di cambiali, di vaglia cambiari, di assegni bancari. Le notizie del Registro sono conservate per cinque anni dalla data di iscrizione. Il Registro Informatico dei Protesti è accessibile al pubblico presso i terminali della Camera di Commercio o su terminali remoti collegati al sistema informativo delle stesse. La consultazione ha luogo su scala nazionale.

Per informazioni

UFFICIO PROTESTI - Viale Cassitto, 7- Avellino 2° piano

Tel. 0825.694.244 - fax 0825.694.220 
e-mail claudia.baccaro@av.camcom.it

ORARIO 
Mattina: da lunedì a venerdì ore 8.30 - 12.00
Pomeriggio: lunedì e giovedì dalle ore 14.30 - 16.30

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Claudia Baccaro

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Ultima modifica: Mercoledì 1 Luglio 2020